Controproposta alla BCE di bozzetti per le banconote in euro tra 10-15 anni
Per restringere il cerchio, abbiamo optato per musicisti, nella fattispecie cantanti, indubbiamente rappresentativi e morti nel secondo dopoguerra, vale a dire dopo l'avvio del processo che ha portato alla nascita dell'Unione Europea.
Ladies and gentlemen, ecco a voi:
Ci ricolleghiamo alla breve riflessione sui bozzetti rilasciati dalla Banca Centrale Europea (BCE) per la prossima emissione di banconote in euro.
Di certo, considerata la quantità di cultura prodotta dall'Europa, si potrebbe tranquillamente pensare a una emissione tematica ogni dieci o venti anni, che peschi ora tra gli artisti figurativi, ora tra i letterati, ora tra i musicisti, ora tra gli scienziati, e via dicendo.
In quest'ottica ci permettiamo una proposta per una eventuale nuova emissione alla volta del 2040 o giù di lì.
Pur restringendo tanto il campo, possiamo garantire che la scelta non è stata facile; tuttavia questi sì sono tutti e sei noti a chiunque nell'intero continente, e anche oltre.
- per la banconota da 5, dall'Irlanda, Mrs. Dolores O'Riordan;
- per la banconota da 10, dall'Austria, Herr Johann Hölzel, alias Falco;
- per la banconota da 20, dal Portogallo, a senhora Amália Rodrigues;
- per la banconota da 50, dalla Francia, M. Serge Gainsbourg;
- per la banconota da 100, dalla Grecia, i kyría Maria Callas;
- per la banconota da 200, dall'Italia, il signor Luciano Pavarotti.